Emetofobia, parentesi farmacologica [quarta puntata]

C’è stato un periodo – brevissimo a dire il vero – nella quale ho fatto ricorso ai cosiddetti farmaci antiemetici, cioè quella tipologia di farmaci che aiutano a controllare la nausea e bloccano il vomito. Penso che sia abbastanza comunque tra gli individui affetti da detta fobia.

Non c’è naturalmente nulla di male ad utilizzare questi farmaci se si è malati o si rientra in una della casistiche per la quale sono stati inventati. Qualche problema invece c’è se si li utilizza per fini differenti. Come è facile comprendere l’idea di usare un farmaco è molto allettante ma onestamente è anche una immensa idiozia. Bisogna essere onesti con se stessi ed esserlo fino in fondo: il problema non è nel proprio stomaco che invece svolge (nel migliore dei modi) il suo delicato lavoro. Il problema sta sopra: nella testa. Se c’è qualcosa che va curato, che va osservato è proprio li.

Per fortuna si è trattata di una parentesi brevissima – qualche settimana appena – giusto il tempo di capire che la cosa non poteva in alcun modo funzionare.

Al prossimo post.

…qualcuno ha detto, 1-2018

Vivere è una forma di incertezza, non sappiamo cosa verrà dopo e come. Nel momento in cui conosciamo già cosa succederà dopo è come se cominciassimo a morire un po’. Un artista non sa mai esattamente cosa sta facendo un po’. Lo supponiamo ma il vero salto lo facciamo dopo aver fatto un passo nel buio.

Pema Chodron

Post semi-serio per questioni semi-serie

Ad inizio anno sono stati annunciati con il vento in poppa aumenti su luce, gas ed autostrade. Ma noi si preferisce parlare e polemizzare fino alla nausea dei sacchetti biodegradabili che dal 01.01.2018 sono a pagamento.

Eh si carissimi amici, dal primo gennaio dovremmo e dovrete sucire ben 1/2 centesimi per un miserabile sacchetto “ecoqualcosa” necessario al trasporto degli alimenti sfusi. Scendiamo in piazza, facciamo sentire la nostra contrarietà. Ma vi rendete conto della tragedia sociale ? E del costo sulle famiglie ? E dei principi che vanno a finire sotto le scarpe ? Un vero disastro.

Ah eh quasi dimenticavo: di tutti gli altri aumenti – ben più importanti in termini economici – nun ce frega na mazza.

Un buon 2018 a tutti 😀