Le coincidenze sono i lampioni che si accendono su quel viale alberato, oscuro e ombroso, che è il nostro Destino.
Marco Cesati Cassin

perchè non si può vivere di solo pane
Le coincidenze sono i lampioni che si accendono su quel viale alberato, oscuro e ombroso, che è il nostro Destino.
Marco Cesati Cassin
In questi giorni, grazie alla miccia accesa dal ministro Lorenzin, si sta consumando l’ennesima lotta tra chi sostiene i vaccini e chi li osteggia in tutte le maniere. Volendo scomodare le metafore, direi una carneficina nella quale si vedono due fazioni mandarsi a quel paese.
Il fatto curioso tuttavia è che nel mezzo c’è tanto spazio libero e nessuno pare interessato a starci. Eppure secondo me si può trovare qualche interessante equilibrio li in mezzo. Io ad esempio non ho nulla in contrario ai vaccini – mi figlia ha seguito regolarmente quasi tutte le vaccinazioni. Ciò che francamente non capisco per quanto mi sforzi è come una grande paese, che fa della liberta e democrazia un valore assoluto, possa partorire una norma d’urgenza che obbliga i cittadini con figli a vaccinare obbligatoriamente i loro figli pena sanzioni pesantissime fino anche alla sospensione della potestà genitoriale.
Qualche giornale ha provocatoriamente definito questa norma fascista. Naturalmente fascista non è vista la buona fede della promotrice, lo spirito ed i valori che stanno alla base della norma – la tutela della salute. Tuttavia per essere onesti fino in fondo, non si può non ricordare che solo nei regimi totalitari, i cittadini non dispongono a pieno della propria liberta. E molto spesso – vedasi eutanasia, fine vita assistito e testamento biologico – questo paese sembra davvero essere arretrato, soprattutto nei confronti dei restanti paesi. In Europa grazie a questa norma abbiamo ottenuto un primato assoluto.
La popolazione va informata e sensibilizzata verso certi temi e non obbligata in virtù di una cosiddetta salvaguardia della salute pubblica che è un tema che gronda di ipocrisia ed ha un odore acre. Oltre alle sanzioni che non hanno alcuna logica poi non si capisce proprio l’urgenza visto che è evidente non ci sono epidemie incontrollate in corso.
Insomma per me una follia legislativa davvero poco liberale.
In questo preciso istante invitate voi stessi a entrare nel momento senza nulla da portare a termine, senza dover essere qualcuno di speciale o dover raggiungere qualcosa. Invitate voi stessi a lasciar cadere il peso del costante sforzo di controllare le cose.
Gregory Kramer
In questi ultimi due giorni si è sentito parlare praticamente ovunque della bufera scatenata dalla Sig.ra Perego e della sua trasmissione – Parliamone sabato – andata in onda su Rai Uno. Per chi non sapesse cosa è successo, la faccenda si può facilmente riepilogare così: durante la trasmissione si è dibattuto sulle donne dell’est e sul perché sono preferibili come fidanzate.
Dibattito idiota ? TV spazzatura che punta al semplice intrattenimento ? Probabilmente è così. Ma nell’Italieta che vuole ergersi sul piedistallo del politically correct non basta: fiumi in piena di polemiche ricche di luoghi comuni come “mercificazione della donna” – “donna trattata come un animale, sottomessa” – “tv non aderente alla mission ed hai valori del servizio pubblico” – “così si spendono i soldi del canone” e tante altre idiozie che fanno venire il mal di testa. Per placare almeno in parte le polemiche sciatte quanto vacue la trasmissione è stata sospesa. Eureka vin da dire, altrimenti avremmo scomodato pure il presidente dalla repubblica.
Io il programma non l’ho mai visto; se non fosse per il clamore mediatico nemmeno venivo a conoscenza della sua esistenza, tuttavia qualche domanda terra terra mi sembra lecita porsela: ma è possibile che nel 2017 ancora bisogna creare una caso su una tale – scusate la parola – cagata televisiva ? Esprimere in TV un giudizio su una donna dell’est equiparandola a quella dell’ovest è mercificazione della donna ? è sottomissione ? Ma per favore. Per non parlare di queste benedetta missione del servizio pubblico che ogni due per tre viene riproposta come fosse una comandamento. No dico, nella mission del servizio pubblico la TV d’intrattenimento non è contemplata ? Ma ri-fatemi il favore.
La consapevolezza non è né difficile né complessa; la parte più difficile è ricordarsi di essere consapevoli.
C.Feldman